PROLOCO AMICI DI SOARZA

   IL NOSTRO CONSIGLIO

   LA  NASCITA  della  “PROLOCO AMICI di SOARZA”

 

Non è stata certo una nascita facile, perché prima c'è stato un fatto, poi la regola, prima la fantasia e poi il programma. È l'aspetto eroico della nostra associazione. Ci vogliono molta passione e molta volontà per dedicarsi alla collettività, fuori da schemi burocratici e funzionali. Insomma nel primo decennio di vita siamo stati di fronte a quello che definirei l'eroismo del primo volontariato. E si sa che di volontariato ve n’è di due tipi: quello assembleare, che oggi nella nostra associazione é un po' in declino, per cui partecipare vuol dire radunarsi, parlare, dibattere,e quello della partecipazione concreta, del rimboccarsi le maniche, di entrare negli spazi e nei tempi, abbandonando le velleità oratorie, i vari verbali e le noiose riunioni. Certo, per rimanere in tema d’eroismo, non si potrà mai dimenticare che dentro la nostra associazione non ci sono solo poltrone, sgabelli, scrivanie, ma c'è un'ampia manovalanza, un far da sé che coniuga l'azione, l'iniziativa, l'intraprendenza con la sobrietà dei mezzi. La Pro Loco Amici di Soarza non sta solo nel manifesto che annuncia le manifestazioni, ma in ore e ore di lavoro anche improvvisato, che all'interno di un’istituzione cristallizzata come quella comunale in generale, non avrebbe resistito a lungo. Dopo l'eroismo anche l'intelligenza. C'è stato tempo fa un ritorno al localismo, alla cultura dell'ambiente, al gusto della propria storia minuta e particolare.   Penso che a questo risveglio culturale abbiano contribuito proprio associazioni come la nostra che nella loro natura di servizio territoriale hanno dovuto usare l'intelligenza per capire chi siamo, che cosa ci appartiene e come soprattutto possiamo esprimerci. La Pro Loco, non solo come ente di gestione, ma come officina e luogo d’invenzione.   Così viene superata la stessa cristallizzazione del comune che impara non solo a gestire i servizi tradizionali, ma acquisisce la forza di mobilitare e di promuovere. Tutto ciò favorisce anche il passaggio da una concezione di bene amministrato al concetto di bene culturale e relazionale, prodotto d’inestimabile valore. Insomma la luce, l'acqua, il gas, la pulizia, ma anche il libro, il teatro, la festa, la cultura: i cittadini consumatori anche di beni spirituali. Potrà ancora fare passi avanti la Pro Loco Amici di Soarza? Forse prestando attenzione ancora una volta alla storia del paese, alla storia della famiglia Picasso Ratto che merita di entrare nell'immagine attraverso mostre e libri.  Penso all'ottima ristorazione che è ormai tradizione storica. Come prototipo, il motore della Proloco Amici di Soarza ha rombato e romba ancora. Si sta bene a Soarza, ma si potrà stare meglio, se ancora s’inventa, ci si aggrega con altre associazioni, con lo stesso comune di Villanova, nella stabilità delle cose acquisite e nel dinamismo di ciò che ancora si può assieme progettare.

F.M.

 

PRESIDENTE

Franco

Serena

3391805154

serenagf@libero.it

Tesoriere

Stefano

Vecchia

3356171381

stefanovecchia@tiscali.it

Segretario

Emanuele

Pisaroni

 

 

 

Rosalba

Zani

 

 

 

Mario

Cugini

 

 

 

Mirco

Pisaroni

 

 

 

Monica

Galelli

 

 

 

Marco

Bonetti

 

 

 

Fabrizio

Monica